sabato 1 ottobre 2016

Aldo Cazzullo cita Patrizia Deabate tra le fonti del suo ultimo libro “Le donne erediteranno la terra”, Mondadori, 2016. 
Giovanna d'Arco, Merida di Ribelle e le donne del futuro.

Il nuovissimo libro di Aldo Cazzullo è dedicato alle Donne e presenta una bella immagine: l'Autore con in braccio l'amatissima figlia Rossana, in una fotografia di qualche anno fa. Sull'altra copertina, invece, campeggia una figura femminile volutamente misteriosa, che contempla un paesaggio modernissimo dove il sole sorge (o tramonta?). É l'inizio di una nuova epoca. Come ha scritto Cazzullo, questo sarà il secolo del “sorpasso” della donna sull'uomo.

 La donna in copertina guarda al futuro, ma ha sul dorso una faretra con svariate frecce. Bionda come Milla Jovovich in Giovanna d'Arco di Luc Besson, ricorda pure un'altra modernissima ragazza medievale: la principessa Merida di Ribelle, che ha vinto l'Oscar nel 2013 come Migliore film d'animazione. Armata di arco, frecce e di un'incredibile chioma rossa, Merida lotta per la propria libertà con una determinazione degna di Giovanna d'Arco. Entrambi i personaggi femminili sono citati da Cazzullo nel suo libro (come pure la Jovovich). E se un secolo orsono Giovanna d'Arco, ribelle e martire, simbolo del Medioevo ma icona di modernità, era invocata dalle suffragette, dalle flappers ma pure dagli irredentisti della Prima Guerra Mondiale, dalla Chiesa e dal Futurismo, oggi acutamente Cazzullo rileva il mutare dei tempi anche nei modelli femminili proposti alle bambine: Merida batte i propri pretendenti in una gara con il tiro all'arco il cui premio è lei stessa.
La citazione riguardante Patrizia Deabate è nelle fonti indicate da Aldo Cazzullo a pagina 212: «Per il paragrafo su Giovanna d'Arco ho attinto alla biografia di uno dei più grandi medievisti europei, Franco Cardini: Giovanna d'Arco, la vergine guerriera (Mondadori, 1998). Segnalo anche il saggio di Patrizia Deabate, Maria Jacobini in Joan of Arc (1913), pubblicato dal Centro Studi Piemontesi nel 2015 e dedicato all'attrice italiana che per prima impersonò la Pucelle al cinema».
Milla Jovovich
MariaJacobini interpretò il primo spettacolare lungometraggio cinematografico su Giovanna d'Arco a livello mondiale, e “fece il botto” in Gran Bretagna e negli U.S.A. Un primato che spetta all'Italia e in particolar modo a Torino: tra i film nativi del capoluogo piemontese, non fu soltanto Cabiria a meravigliare pubblico e registi americani. Presto sarà pubblicato dall'AIRSC, Associazione Italiana per la Ricerca sulla Storia del Cinema, il mio scritto che riporta la fonte di tale primato. Nel frattempo potete leggere di Patrizia Deabate: Maria Jacobini in Joan of Arc (1913): un successo del cinema muto da Torino agli Stati Uniti, «Studi Piemontesi», XLIV, 2, 2015, e, soprattutto,  Aldo Cazzullo “Le donne erediteranno la terra”, Mondadori, 2016. 


Maria Jacobini
Merida by Disney

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