domenica 23 ottobre 2016

Aldo Cazzullo al Teatro Sociale di ALBA mercoledì 26 ottobre ore 21,00 con il nuovo libro "Le Donne erediteranno la terra" (Mondadori, 2016)
L'intervista di Patrizia Deabate per "IDEA"





Addio giovinezza! Gli effetti della Prima Guerra Mondiale sulla condizione dei giovani e delle donne nella periferia torinese. Dal 30 settembre al 29 ottobre 2016 a Torino.

Alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, contemporaneamente alla mostra-convegno "Savoie, bonnes nouvelles. Studi storici nel 600° anniversario del Ducato di Savoia" organizzata dal Consiglio Regionale del Piemonte con il Centro Studi Piemontesi, è aperta fino al 29 ottobre la mostra dedicata alla condizione dei giovani e delle donne durante la Grande Guerra.


Il titolo "Addio giovinezza!" deriva dal carattere emblematico della commedia-operetta-pellicola cinematografica che fu simbolo di un'epoca. In mostra sono presenti: l'edizione originale, manifesti pubblicitari di due riduzioni cinematografiche, quella del 1927 (con Carmen Boni) e quella del 1941 (con Maria Denis), fotografie dei due autori Nino Oxilia e Sandro Camasio. E' esposto in mostra anche il saggio di Patrizia Deabate "1911-2011: cent'anni di Addio giovinezza! Amori e muse ispiratrici belle époque tra Torino e Nizza Monferrato" edito sulla rivista ITER nel 2011.  
La condizione delle donne, cui è dedicata la mostra di Torino, fu già al centro dell'esposizione "Le piemontesine belle nel centenario di Addio giovinezza!" realizzata nella Sala dei Mondi nel cortile della Maddalena ad Alba nell'ambito di "Alba Scrittrice. La missione della Donna nell'Italia unita": manifestazione ideata da Patrizia Deabate e Chiara Susenna (Associazione Porto d'Arti) realizzata grazie all'Assessorato alla Pari Opportunità e alla Consulta per le Pari Opportunità del Comune di Alba nel 2011. 



sabato 1 ottobre 2016

Aldo Cazzullo cita Patrizia Deabate tra le fonti del suo ultimo libro “Le donne erediteranno la terra”, Mondadori, 2016. 
Giovanna d'Arco, Merida di Ribelle e le donne del futuro.

Il nuovissimo libro di Aldo Cazzullo è dedicato alle Donne e presenta una bella immagine: l'Autore con in braccio l'amatissima figlia Rossana, in una fotografia di qualche anno fa. Sull'altra copertina, invece, campeggia una figura femminile volutamente misteriosa, che contempla un paesaggio modernissimo dove il sole sorge (o tramonta?). É l'inizio di una nuova epoca. Come ha scritto Cazzullo, questo sarà il secolo del “sorpasso” della donna sull'uomo.

 La donna in copertina guarda al futuro, ma ha sul dorso una faretra con svariate frecce. Bionda come Milla Jovovich in Giovanna d'Arco di Luc Besson, ricorda pure un'altra modernissima ragazza medievale: la principessa Merida di Ribelle, che ha vinto l'Oscar nel 2013 come Migliore film d'animazione. Armata di arco, frecce e di un'incredibile chioma rossa, Merida lotta per la propria libertà con una determinazione degna di Giovanna d'Arco. Entrambi i personaggi femminili sono citati da Cazzullo nel suo libro (come pure la Jovovich). E se un secolo orsono Giovanna d'Arco, ribelle e martire, simbolo del Medioevo ma icona di modernità, era invocata dalle suffragette, dalle flappers ma pure dagli irredentisti della Prima Guerra Mondiale, dalla Chiesa e dal Futurismo, oggi acutamente Cazzullo rileva il mutare dei tempi anche nei modelli femminili proposti alle bambine: Merida batte i propri pretendenti in una gara con il tiro all'arco il cui premio è lei stessa.
La citazione riguardante Patrizia Deabate è nelle fonti indicate da Aldo Cazzullo a pagina 212: «Per il paragrafo su Giovanna d'Arco ho attinto alla biografia di uno dei più grandi medievisti europei, Franco Cardini: Giovanna d'Arco, la vergine guerriera (Mondadori, 1998). Segnalo anche il saggio di Patrizia Deabate, Maria Jacobini in Joan of Arc (1913), pubblicato dal Centro Studi Piemontesi nel 2015 e dedicato all'attrice italiana che per prima impersonò la Pucelle al cinema».
Milla Jovovich
MariaJacobini interpretò il primo spettacolare lungometraggio cinematografico su Giovanna d'Arco a livello mondiale, e “fece il botto” in Gran Bretagna e negli U.S.A. Un primato che spetta all'Italia e in particolar modo a Torino: tra i film nativi del capoluogo piemontese, non fu soltanto Cabiria a meravigliare pubblico e registi americani. Presto sarà pubblicato dall'AIRSC, Associazione Italiana per la Ricerca sulla Storia del Cinema, il mio scritto che riporta la fonte di tale primato. Nel frattempo potete leggere di Patrizia Deabate: Maria Jacobini in Joan of Arc (1913): un successo del cinema muto da Torino agli Stati Uniti, «Studi Piemontesi», XLIV, 2, 2015, e, soprattutto,  Aldo Cazzullo “Le donne erediteranno la terra”, Mondadori, 2016. 


Maria Jacobini
Merida by Disney
Sulla Rivista internazionale “POESIA” Rosella Lamberti recensisce la raccolta Canti brevi di Nino Oxilia (Neos, 2014) curata da Patrizia Deabate.

Nel numero di marzo 2016 POESIA ospita in copertina la foto di WoleSolyinka, Premio Nobel per la Letteratura nel 1986, e, nella rubrica “Lo scaffale di Poesia” a pag. 69, la recensione di Rosella Lamberti, che inizia così:
«Chi volesse assistere al farsi di un genio poetico, deve affrontare la lettura dei Canti brevi, prima, misconosciuta opera di Nino Oxilia. Uscita nel 1909, la raccolta, per il suo eclettismo e la molteplicità delle influenze letterarie, sembra coprire un arco di vita e di esperienze ben più ampio di quello che l'autore, appena ventenne, aveva potuto percorrere. Ancora ignaro del successo che gli sarebbe toccato di lì a poco in ambito teatrale (si veda l'accuratissima ricostruzione biografica della prefazione di Patrizia Deabate), Oxilia appare invece certo del valore dei propri versi che, in una lettera all'amico Ernesto Cazzola, definisce “assai belli”».



Testo integrale della recensione di Rosella Lamberti: 

In uscita su «LG Argomenti» un saggio di Patrizia Deabate sui significati di The Curious Case of Benjamin Button (by Francis Scott Fitzgerald) e della Storia di Pipino nato vecchio e morto bambino (by Giulio Gianelli).

«LG Argomenti», nata nel 1965, edita dalla Biblioteca De Amicis di Genova, è la rivista italiana più longeva e la seconda a livello internazionale per quanto riguarda il settore della letteratura giovanile per bambini e ragazzi. Negli Anni Ottanta e Novanta rispettivamente, aveva ospitato due scritti di Pino Boero e Alberto Borghini riguardanti il racconto di Giulio Gianelli sull'uomo che nasce vecchio per poi ringiovanire. Nel numero di dicembre 2015-febbraio 2016, la Rivista ha invece dato spazio ad un un saggio in cui Patrizia Deabate ha confrontato le chiavi di lettura e i significati profondi del racconto italiano e di quello statunitense, trovando nella matrice cattolica e nell'amore per la natura come segno di fede i punti d'incontro, le radici comuni di Benjamin e di Pipino, personaggio autobiografico del poeta crepuscolare torinese Giulio Gianelli (1875-1914) amico di Guido Gozzano e di Nino Oxilia. Come noto, F.S. Fitzgerald era cattolico e amante dell'Italia, cui fa cenno anche in The Curious Case of Benjamin Button, il racconto del 1922 che ha ispirato l'omonimo film del 2008 con Brad Pitt. Questa la conclusione dello scritto apparso su LG: «Il quadro dei significati è così coerente da far ritenere che Francis Scott Fitzgerald conoscesse la Storia di Pipino, e che il “prete mancato” sia stato toccato dalla vicenda del “poeta santo” Giulio Gianelli [...]». Il saggio è corredato da alcune delle illustrazioni realizzate da Eugenio Colmo in arte Golia per l'edizione originale della Storia di Pipino del 1911.
Patrizia Deabate, Racconti sulla vita al contrario, «LG Argomenti», 4, LI, (2015), pp. 44 – 51.


Canti brevi di Nino Oxilia (Neos, 2014) citati in: Antonio Porta, Carmelo Pistillo, Perché tu mi dici poeta? Per un teatro di poesia, Milano, La vita felice, 2015, a cura di Fabio Jermini

Nel 2015 è stata pubblicata un'antologia poetica del tutto particolare, frutto della passione di uno tra i maggiori poeti italiani del Novecento: Antonio Porta (1935-1989). Per rendersi conto della statura di questo personaggio, basta consultare l'Enciclopedia Treccani o Wikipedia
Il libro riunisce tutti i testi poetici, suddivisi tematicamente, dai quali sono stati desunti i materiali per i due spettacoli teatrali Penultimi sogni di secolo e Oratorio notturno. Vi è citata Patrizia Deabate (pag. 321) quale curatrice della riedizione dei Canti brevi di Nino Oxilia (Neos, 2014), nella sezione “Bibliografia recente consigliata”. I Poeti antologizzati sono, oltre ad Oxilia: Sergio Corazzini, Aldo Palazzeschi, Guido Gozzano, Piero Jahier, Giuseppe Ungaretti, Clemente Rebora, Dino Campana, Emanuel Carnevali, Giovanni Pascoli, Umberto Saba, Sandro Penna, Edoardo Sanguineti, Cesare Pavese, Gabriele D'Annunzio, Eugenio Montale, Ignazio Buttitta, Vittorio Sereni, Salvatore Quasimodo, Giovanni Raboni, Giuseppe Conte, Alfredo Giuliani, Pier Paolo Pasolini, Giovanni Testori, Angelo Maria Ripellino, Antonio Porta (per Penultimi sogni di secolo). Invece, per quanto riguarda Oratorio notturno, vi sono testi dei maggiori esponenti del Romanticismo italiano, inglese, francese e tedesco.
Un sentito ringraziamento va a Carmelo Pistillo e a Roberto Rossi Precerutti.
Per apprfondimenti: